Dare lavoro alle persone in difficoltà è da sempre al centro delle priorità e della mission fondativa di Isola Verde. Ogni anno l’impegno della cooperativa è quello di riuscire a integrare sempre più addetti, stagionali e non, per lo svolgimento delle attività in programma. In questo 2020 complicato, dove il lavoro è diventato un lusso per molte persone, Isola Verde ha partecipato e vinto alcuni bandi indetti dal Comune di Verbania, proprio in nome del diritto al lavoro.
«A giugno – spiega il presidente Massimo Forni – ci siamo aggiudicati un PPU (Progetto di Pubblica Utilità) per l’assunzione e la gestione di 3 disoccupati. In particolare, delle 3 persone inserite nel nostro organico, una è un soggetto svantaggiato, come previsto dal nostro statuto e come è nelle corde della nostra cooperativa».
I tre nuovi lavoratori temporanei, la cui occupazione proseguirà per un periodo di 6 mesi, dallo scorso agosto fino alla fine di maggio 2021, si occuperanno di servizi legati alla gestione del verde e al decoro urbano per il Comune di Verbania e affiancheranno i tecnici del comune per lo svolgimento di altri servizi richiesti dalla municipalità, coordinati da un capo squadra Isola Verde.
La Cooperativa ha anche vinto un secondo bando, sempre indetto dal Comune di Verbania, in tema di occupazione. Si tratta di 1.600 ore dedicate al lavoro fragile.
«Il progetto – prosegue Massimo Forni – è stato avviato il 15 settembre, avrà durata di 3 mesi e coinvolgerà 4 persone. Le attività previste saranno incentrate sul decoro urbano, ovvero la pulizia e la manutenzione degli spazi pubblici quali: aiuole, bordi strada, zone verdi, ma anche spazzamento e lavaggio delle strade; pulizia dei mercati rionali, svuotamento dei cestini, raccolta delle foglie, pulizia fermate dei mezzi pubblici di superficie, diserbo stradale, pulizia delle aree giochi, etc.».
Il diritto al lavoro resta per Isola Verde la priorità; riuscire in momenti come questo a offrire opportunità occupazionali soprattutto alle persone maggiormente in difficoltà, sia per disagio pregresso, sia per la situazione contingente, è un’ulteriore dimostrazione dell’importanza che valori che hanno accompagnato, 40 anni fa, la nascita della cooperativa.