Una esperienza esaltante, durata forse troppo poco, che mi ha arricchito profondamente e che mi ha consentito di approfondire la conoscenza di settori fino ad allora a me ignoti.
Un bell’incontro che, lo dimostra il fatto che stia scrivendo di loro a distanza di tanti anni, ha gettato le basi non solo per collaborazioni istituzionali interessanti, ma anche per rapporti uma-
ni di stima e rispetto reciproci duraturi e solidi.
Era il periodo in cui la Regione Piemonte stava trasferendo nuove funzioni delegate alle Provin-cie e fra queste una delle partite più delicate era rappresentata proprio dal passaggio d’alcu-ne competenze riguardanti le cooperative sociali.
Abbiamo costruito insieme, e non è stato facilissimo, i presupposti per una collaborazione istituzionale che credo e spero sia ancora presente e soprattutto abbiamo cercato insieme di “sdoganare” un concetto a me caro: la “sfiga” non ha colore ed il ruolo delle cooperative sociali è sempre più fondamentale per l’inserimento lavorativo di soggetti che altrimenti sareb-
bero totalmente in carico ai servizi sociali degli Enti Locali.
Per questi motivi dobbiamo continuare a lavorare per sviluppare e rinnovare la cooperazione sociale: perchè combattere quotidianamente con i preconcetti e con i luoghi comuni è sicu-ramente faticoso, ma solo abbattendoli sarà possibile garantire alle cooperative sociali un futuro di nuovi traguardi raggiunti. In bocca al lupo e…. Allegar!
Michele Marinello