Da ottobre a novembre non c’è negozio di fiori che non sfoggi una moltitudine di varietà di crisantemi, che per il resto dell’anno sono decisamente sottovalutati. Oltre ad avere un nome bellissimo, in tutto il mondo è spesso simbolo di gioia e positività, ma non in Italia dove è diventato il “fiore dei morti”.
È giunto il momento di rivalutare il Crisantemo! Conosciamolo meglio!
Questo fiore di rara bellezza appartiene al genere delle Asteraceeae e venne classificato da Linneo, nella metà del ‘700, come pianta appartenente alla famiglia delle composite. È originario dalla Cina e di alcune zone dell’Europa dell’Est e il suo nome deriva dalle parole greche chrysós, oro, e ánthemon, fiore. Esistono almeno 200 specie di Crisantemo, che si differenziano tra loro per il momento e il tipo di fioritura, per il portamento e per il ciclo vitale. Si tratta in generale di piante dalla facile coltivazione in vaso, in giardino o in appartamento e possono regalare splendide fioriture anche nei mesi freddi. Per ottenere dei bei fiori grandi e cespugli spessi consigliamo di cimare più volte la pianta, procedendo anche all’asportazione di alcuni germogli laterali.
Probabilmente il fatto che proprio l’autunno sia periodo di fioritura ha portato il Crisantemo, in particolare quello bianco, a essere, in Italia, il fiore che si porta sulla tomba dei propri cari il 2 novembre, il Giorno dei Morti. Questa tradizione ha purtroppo regalato al Crisantemo una fama negativa, diventando di fatto il fiore associato al dolore e al lutto.

Questo significato attribuito al Crisantemo è però come detto una peculiarità tutta tricolore. In Giappone per esempio, è l’Emblema Nazionale: nel 1200 circa l’imperatore Go-Toba infatti decise di fare di questo fiore il simbolo della famiglia imperiale; lo fece disegnare sui suoi abiti e su tutti i suoi beni, rendendolo un simbolo di nobiltà e di pace. Anche nei secoli seguenti fu uno dei fiori più utilizzati per le decorazioni, ed è addirittura diventato un nome femminile: Kiku.
Ma in tutto l’Oriente il Crisantemo bianco è il fiore dei festeggiamenti: viene regalato in occasione di matrimoni, nascite e compleanni, ed è raffigurato in numerose opere d’arte.
In Australia è il fiore simbolo della festa della mamma, mentre negli Stati Uniti è sinonimo di gioia.
Tornando nella Vecchia Europa, quando nasce un bimbo nel Regno Unito si usa regalare Crisantemi!
Oltre al Bianco, anche gli altri colori hanno significati ben precisi: Viola per gli auguri, Giallo per l’amicizia o amore non corrisposto, Verde per simboleggiare la salute e Rosso per dire “ti amo”.
Non poteva mancare una leggenda legata alla “margherita dei 16 petali”: tanto tempo fa, in un piccolo villaggio una bambina vegliava in lacrime sulla mamma moribonda; uno spirito, impietositosi vedendo la bambina tanto disperata, le si rivelò e le donò una margherita, dicendole di regalarla alla Morte, quando sarebbe venuta a prendere sua mamma, perché gli Spiriti avevano concesso e lei e sua madre di continuare a restare insieme per tanti giorni quanti erano i petali del fiore. La bambina allora, iniziò a ridurre accuratamente i petali in striscioline sottilissime senza farli staccare dal fiore. Quando giunse la Morte, avvertita dallo Spirito della concessione fatta alla bambina, vide il fiore dall’infinito un numero di petali.
Decise di non portar via la donna e disse alla bambina che anche lei, la Morte, le avrebbe fatto un dono: concedere a lei e alla sua mamma di passare insieme tanti anni quanti erano i petali del fiore, ora divenuti moltissimi e se ne andò.
Insomma questo fiore nasconde tantissime qualità, storie e leggende… chissà che anche in Italia non possa diventare un giorno anche e semplicemente una meravigliosa inflorescenza decorativa multicolore.