Una festa tutta per noi!

Il 12 settembre 1980 nasceva la Cooperativa Sociale Isola Verde; esattamente quarant’anni dopo, il 12 settembre 2020, presso Villa Bernocchi a Premeno, si terrà un pranzo sociale per celebrare questa importante ricorrenza.

Ne parliamo con il Presidente della Cooperativa Massimo Forni

Presidente, si ricorda quei lontani giorni del 1980?

Come dimenticarlo. proprio quarant’anni fa, esattamente il 12 settembre, i soci fondatori di Isola Verde firmavano l’atto costitutivo della Cooperativa. La radice, e non uso questo termine a caso, della Cooperativa risiede nei progetti che in quegli anni la CEE (pilastro della futura Unione Europea, ndr) aveva finanziato per sostenere politiche a favore dell’handicap. I comuni capofila del territorio avevano già aperto centri che si occupavano dell’handicap psicofisico. Tra le varie opzioni possibili c’era anche quella di avviare dei progetti di cooperazione finalizzati ai soggetti portatori di handicap.

A Verbania lo spunto per l’avvio della Cooperativa, che poi si sarebbe concretizzata in Isola Verde, fu di Mauro Francioli, con la collaborazione di Amadio Taddei. All’epoca c’erano giovani, come me, che uscivano dall’Istituto Cobianchi con la prospettiva di non trovare lavoro, erano già tempi duri! Isola Verde si è presentata come un’opportunità interessante; sono entrato nella Cooperativa praticamente subito e dopo quarant’anni eccomi ancora qua!

La mission fu subito chiara?

Il gruppo di lavoro creatosi si concentrò subito sullo sviluppo di progetti nel campo agricolo, floricolo e di servizio al verde; con questa fisionomia sociale, fin dai primi giorni, abbiamo avuto la possibilità di inserire soggetti svantaggiati nel mondo del lavoro.

Possiamo ben dire di essere stati dei precursori, se pensiamo che il Legislatore ha inquadrato queste iniziative privatistiche nell’ambito del welfare nel 1991: noi avevamo fatto queste scelte già oltre 10 anni prima!

Cosa era previsto per celebrare il 40°, prima che il COVID travolgesse ogni cosa?

Da sempre il nostro punto di forza è l’attenzione alle persone, che sono al centro delle iniziative dell’anniversario. Abbiamo voluto celebrarle con il progetto “40 anni di storie: ognuno di noi fa la differenza”, un percorso laboratoriale di restituzione identitaria curato dalla facilitatrice Cristina Barberis Negra, dedicato proprio a loro che sono la risorsa più importante della cooperativa.

Il progetto si sarebbe concluso nell’ambito della Mostra della Camelie di Verbania, con una mostra dedicata appunto ai ritratti fotografici e a parole emersi dal laboratorio.

Momento forte della nostra partecipazione alla Mostra delle Camelie sarebbe stato l’intervento di Stefano Mancuso, scienziato di prestigio mondiale, professore all’Università di Firenze e direttore del Laboratorio internazionale di neurobiologia vegetale (LINV). L’idea fondamentale degli studi di Mancuso è che le piante cooperino e “facciano comunità”, come nel nostro piccolo facciamo anche noi con la nostra cooperativa. Prima ho utilizzato non a caso il termine radici: Mancuso infatti ritiene che l’intelligenza delle piante sia insita nelle loro radici!

Sarebbe stato sicuramente un incontro molto interessante, purtroppo il COVID ha bloccato buona parte dei nostri progetti.

La vostra voglia di celebrare non è però diminuita…

Sicuramente no! Sabato 12 ci ritroveremo a Villa Bernocchi per festeggiare con un aperi-pranzo il Quarantennale e nell’occasione sarà distribuito a tutti personalmente il risultato del progetto “40 anni di storie: ognuno di noi fa la differenza”. Sarà inoltre allestita in forma ridotta la mostra fotografica con i ritratti delle nostre persone e le tappe della nostra cooperativa.

Sicuramente però il prossimo anno cercheremo di riproporre sia il nostro spazio all’interno la Mostra delle Camelie sia l’intervento di Mancuso.

Vorrà dire che invece del quarantesimo festeggeremo l’avvicinamento del cinquantesimo!